
|
Le ricette di bellezza |
|
del medico del Re Sole |
|
Curarsi con le erbe: una pratica che in un’epoca come la
nostra, in cui abbondano
|
|
farmaci elaboratissimi, è pur riuscita sempre a godere dei
favori di molti.
|
|
Testimonianze ed esempi di una medicina basata sulle erbe
e prodotti naturali, si
|
|
possono rintracciare in tutte le epoche della storia e in
ogni parte del mondo.
|
|
C’è chi si è rifatto agli antichi greci, chi ai monaci del
Medio Evo, chi è andato ad
|
|
indagare tra i magici intrugli degli stregoni africani.
Offriamo alle nostre visitatrici
|
|
qualcosa di diverso: abbiamo scovato in libreria, le
pagine ingiallite dal tempo, il
|
|
trattato “Secrets concernant la Beautè et la Santè” di
Antoine Daquin, primo me-
|
|
dico di Luigi XIV e da questi tenuto in gran conto e
gratificato di alte cariche e
|
|
titoli nobiliari. Diremo subito che la fortuna goduta dal
Daquin presso il Re Sole
|
|
era dovuta all’appoggio di Madame de Montespan (subentrata
a La Valliere nel
|
|
cuore del sovrano), la quale aveva in grande stima il
medico.
|
|
D’altronde questi, a stare alla storia, avrebbe sempre
goduto della protezione di
|
|
grandi dame, in base ad una specie di tradizione
familiare: infatti era stato anche
|
|
primo medico della Regina, come suo padre Luigi lo era
stato di Maria de Medici.
|
|
|
|
Tale qualifica di medico delle donne più illustri e
affascinanti, può spiegare il perchè
|
|
Antoine Daquin abbia voluto lasciare un trattato di farmacologia
in cui la Bellezza
|
|
(con la B maiuscola) ha uguale peso della Salute e l’una,
non di rado, si identifica
|
|
nell’altra. Fra le centinaia e centinaia di ricette del
libro, suddivise per tipo di affe-
|
|
zione (per i soli “febbrifughi” vi sono più di ottanta
misture; dalle più complicate
|
|
alle più semplici), vi sono anche veri “segreti” per
preparare cosmetici (ciprie,
|
|
creme per la pelle, tinture), altri per approntare
pastiglie speciali che, oltre rendere
|
|
l’alito fresco e profumato, potevano all’epoca costituire
una difesa contro la peste.
|
|
A soddisfare la vostra curiosità riporteremo qui qualcuna
di tali ricette.
|
|
Tenete presente che il libro è del 1688: le dosi (che
erano espresse in libbre, once
|
|
ecc.), le abbiamo portate alle misure attuali; alcuni
componenti sono poco noti e qui
|
|
cercheremo di darvi qualche indicazione su tali
ingredienti “misteriosi”.
|
|
|
TISANA DELLA GIOVINEZZA
|
|
Prendete un pugno di Pazienza (frutti di acero montano);
altrettanto di orzo non
|
|
mondato; una ventina di prugne secche; una dozzina di
giuggiole e un pugno di
|
|
lenticchie. Mettete il tutto in una cuccuma di terra,
aggiungete un litro e mezzo
|
|
d’acqua e fate bollire fino a quando il tutto sia ridotto
a una pinta (poco meno
|
|
di un litro). Colatelo attraverso una tela bianca e
dividete in sei porzioni, che
|
|
berrete una per mattina, due ore prima di mangiare. E’ un
rimedio perfetto per
|
|
purificare il sangue e per scacciare gli umori superflui
dal corpo.
|
|
|
EAU DE MILLEFLEURS
|
|
Prendete un chilo scarso di maggiorana e altrettanto di
rose; un etto scarso di
|
|
Lavanda; quindi grammi 60 ciascuno di Benzoino e Storace (Benzoino
è una
|
|
resina di gradevole odore, ricavata da pianta asiatica,
con cui si prepara tra
|
|
l’altro la bevanda da noi impropriamente chiamata “cocco
fresco”. Storace è
|
|
una resina, ricavata dall’albero omonimo, usata
abitualmente come incenso nelle
|
|
chiese orientali) che frantumerete in modo approssimativo
assieme a 15 grammi
|
|
di chiodi di garofano. Ponete il tutto in una grande
ampolla di terra verniciata
|
|
assieme a due litri scarsi di Acqua di rose e mezzo
bicchiere di vino bianco.
|
|
Tappate quindi bene l’ampolla ed esponetela al grande sole
d’estate per 9 giorni.
|
|
Passato questo tempo, distillate il contenuto a bagnomaria,
applicando al becco
|
|
dell’alambicco un grammo di muschio animale. Il liquido
che ne sortirà sarà
|
|
l’Acqua Millefiori.
|
|
|
|
Per quanto riguarda l’Acqua di rose, che non è un prodotto
composto, lo stesso
|
|
Daquin illustra il miglior modo di prepararne, pestando le
rose nel mortaio e met-
|
|
tendole quindi a fermentare in cantina, entro un
recipiente di vetro ben chiuso.
|
|
Sempre a base di Acqua di rose ecco la ricetta di un’altra
acqua dagli speciali poteri:
|
|
ACQUA PROFUMATA SGRASSANTE
|
|
Prendete gr. 60 ciascuno di Olibano (incenso) e Mirra;
aggiungete gr. 10 d’Ambra
|
|
grigia, riducete ogni cosa in polvere, poi mettete in un
vaso di vetro, aggiungendovi
|
|
½ litro di Acqua di rose. Lasciate in infusione per
qualche tempo; poi distillate e
|
|
conservate in un’ampolla di vetro ben tappata. L’acqua
ottenuta, oltre al grato pro-
|
|
fumo, ha il potere di sgrassare l’epidermide, dandole
bellezza e ravvivandone la tinta.
|
|
|
|
POUDRE DE CHYPRE (CIPRIA)
|
|
Procuratevi 700 gr. di gusci d’uovo ben puliti ;
aggiungete gr. 115 di cardamomo
|
|
(estratto dai semi di una pianta crescente a Ceylon), gr.
90 ciascuno di Benzoino e
|
|
Rose, gr. 60 ciascuno di Storace, Incenso e legno di
chiodi di Garofano, quindi
|
|
30 gr. di Sandalo, 4 gr. di Canfora, ½ grammo di muschio.
|
|
Polverizzate tutte queste cose separatamente, poi
mettetele assieme nel mortaio;
|
|
trituratele, pestatele e setacciatele in modo da rendere
la polvere fine come desiderate.
|
|
|
PASTICCHE AROMATICHE
|
|
Chi ha problemi d’alito può prepararsi prodigiose
pastiglie; basta seguire la seguente
|
|
ricetta: Polverizzate in un mortaio gr. 57 d’Ambra grigia
e gr. 40 di muschio, aggiun-
|
|
gendovi a poco a poco ½ chilo di zucchero. Inzuppate il
tutto con acqua in cui avrete
|
|
fatto macerare semi di Mela Cotogna, in modo da formare
una pasta vischiosa con la
|
|
quale fabbricherete delle pastiglie, che verranno poi
lasciate asciugare all’ombra.
|
|
|