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VEGETARIANI: si o no?

 

Un discorso sul vegetarianismo non può incominciare se prima non si sgombra il

campo dall’equivoco causato dall’assonanza tra le parole vegetare e vegetale.

Il regime vegetariano non è solo a base di vegetali, ma è quello che permette di

nutrire il corpo umano con alimenti che escludono solo i corpi di altri esseri.

 

Che l’uomo abbia iniziato a nutrirsi di carne di animali uccisi, o di pesce molto più

tardi rispetto alle sue origini, è un dato di fatto. Prima di scoprire tecniche e stru-

menti adatti alla caccia e alla pesca, l’uomo si nutriva esclusivamente di vegetali.

 

Si sa che l’uomo per nutrirsi ha bisogno di idrati di carbonio, proteine, sali mine-

rali, grassi e vitamine. Ebbene, tutti questi elementi nutritivi, la natura ce li offre

direttamente senza che sia necessario uccidere altri essere viventi per ingerirne

le carni. E’ noto infatti che fagioli, lenticchie, latte, formaggio e uova possono es-

sere una fonte di proteine vegetali di valore pari a quelle delle carni.

I grassi possono essere ottenuti dagli olii di oliva o di semi nonché da noci, noc-

ciole, pinoli e pistacchi. Vitamine si trovano nella frutta fresca. Pane, pasta, riso,

patate sono una miniera di idrati di carbonio e sali.

 

Pur concordando con questi principi di sana alimentazione, è molto difficile per

l’uomo di oggi cambiare radicalmente le proprie abitudini alimentari.

Ve lo immaginate cosa succederebbe se di colpo tutti rifiutassimo le carni? Interi

settori industriali e commerciali entrerebbero in crisi, le economie di tutte le nazioni

sarebbero sconvolte. E’ innegabile però che l’eccesso di alimentazione carnea

procura all’uomo più danni che vantaggi. Senza voler bandire una crociata, alcuni

esperti di gastronomia vegetariana hanno elaborato delle ricette per piatti, che pur

avendone l’aspetto e perfino il sapore, di carne non ne contengono affatto.

Ne riportiamo di seguito un paio più che altro per curiosità. Sono ricette collau-

date e per nulla difficili da realizzare.

 

ARROSTO VERDE

Prendete lenticchie, fagioli e piselli secchi in parti uguali, per un peso totale di

500 grammi e fateli cuocere a fuoco medio in acqua non troppo abbondante.

Aggiungete una carota e un pizzico di sale. Se necessario, durante la cottura

aggiungete altra acqua che dovrà essere completamente assorbita.

Quando i legumi saranno cotti, passateli al setaccio e incorporatevi il prezzemolo

tritato, un pezzetto di cipolla sminuzzata, 6 gherigli di noci pestate, 75 gr. di parmi-

giano grattugiato, un pizzico di noce moscata, 2 uova intere e tanto pangrattato

quanto basta a rendere l’impasto compatto e sostenuto. Formate un grosso pol-

pettone e sistematelo in una teglia con burro e rosmarino. Fatelo rosolare in forno

per 10 minuti. Togliete il polpettone e tenete al caldo. Allungate il sugo di cottura

con un bicchiere di vino bianco secco e legate questa salsa con un po’ di farina;

dopo pochi minuti di cottura versate sul polpettone e servite.

 

BRACIOLINE INVENTATE

Prendete 100 grammi di pane di segale grattugiato, aggiungete 100 grammi di

gruviera grattugiato, un pezzetto di cipolla e un ciuffo di prezzemolo tritato, 20

grammi di funghi secchi fatti rinvenire in acqua tiepida e 4 uova intere.

Salate, pepate e se occorre aggiungete altro pangrattato. Impastate fino ad otte-

nere una consistenza compatta. Dividete in pezzi l’impasto e ricavatene tante

bracioline da friggere in olio bollente per pochi minuti.

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Se queste esperienze vi avranno convinto, siete pronte per essere ammesse in

un’associazione vegetariana.

 


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